Come fare divinazione con i Tarocchi da soli
La divinazione con i Tarocchi non è mistica né un dono riservato a pochi. È un'abilità che si sviluppa attraverso la pratica. Analizziamo come porre la domanda giusta, come mescolare le carte e come leggere lo spread se stai appena iniziando.

Si può fare divinazione da soli?
Sì. Questa è la domanda più comune per i principianti, e la risposta è chiara: si può e si deve. Proprio nelle letture personali c'è la maggiore onestà: conosci la tua situazione dall'interno, senti quale carta "ha colpito nel segno", e non hai la tentazione di compiacere nessuno. L'unico svantaggio è che puoi vedere solo ciò che vuoi vedere. È per questo che è così importante porre la domanda giusta e non mescolare di nuovo "finché non esce la carta giusta."
Cosa serve per la divinazione
| Cosa serve | Perché è importante |
|---|---|
| Mazzo di Tarocchi | 78 carte: 22 arcani maggiori e 56 minori. Per iniziare va bene qualsiasi mazzo classico, ad esempio il Waite-Smith |
| Un luogo e un momento tranquilli | La divinazione richiede una presenza interiore. Rumore e fretta danno risultati superficiali |
| Domanda specifica | Una domanda vaga dà una risposta vaga. Più sei preciso nella formulazione, più precise saranno le risposte delle carte |
| Taccuino per appunti | Annota i tuoi stesura e sensazioni. Dopo un po' vedrai come le carte si sono allineate con la realtà |
| Prontezza ad accettare la risposta | Le carte spesso dicono cose scomode. Se non sei pronto a una risposta onesta, è meglio non divinare ora |
Come porre la domanda: la cosa più importante
La qualità della risposta a 80 percento dipende dalla qualità della domanda. Una buona domanda inizia con «cosa», «come» o «perché», e non con «quando» e «chi». I tarocchi lavorano con stati, significati e direzioni, e non con date e nomi.
Domande che danno risposte precise
"Cosa è importante che io veda in questa situazione?" "Cosa mi aiuta e cosa mi ostacola ora?" "Qual è l'energia in queste relazioni?" "Cosa succede se scelgo questo percorso?" "Cosa devo lasciare andare per andare avanti?"
Domande che funzionano peggio
"Quando mi chiamerà?" I Tarocchi non funzionano con le date. "Dovrei scegliere il lavoro A o il lavoro B?" È meglio chiedere di ogni opzione separatamente. "Mi ama?" È una domanda troppo chiusa, che presuppone solo sì o no. "Cosa succederà?" È troppo ampia e priva di un punto focale.
Come mescolare le carte
Non c'è un modo giusto unico. L'importante è farlo consapevolmente, pensando alla domanda. Tre metodi popolari. Primo, "mescolamento intuitivo": mescola le carte come un mazzo normale tra le mani, finché non senti che sei pronto. Secondo, "disposizione sul tavolo": spargi le carte a faccia in giù sul tavolo, mescola con la mano e raccogli in qualsiasi ordine. Terzo, "taglio": taglia il mazzo in più punti e ricompila. È importante non il numero di mescolamenti, ma la tua concentrazione durante questo.
Semplici stesure per principianti
Carta del giorno (1 carta)
L'inizio più semplice. Ogni mattina estrai una carta e poni la domanda: "Cosa è importante che io sappia su oggi?" Annota la carta e la sera confronta con ciò che è successo. Dopo un mese ti sorprenderai delle coincidenze e inizierai a comprendere il linguaggio delle carte in modo intuitivo.
Tre carte (passato, presente, futuro)
Stesura classica. Tre carte forniscono una storia condensata della situazione: da dove sei venuto, dove ti trovi ora, dove stai andando. Funziona bene per qualsiasi domanda di vita.
Cinque carte (contesto completo)
Posizione 1, essenza della situazione. Posizione 2, cosa aiuta. Posizione 3, cosa ostacola. Posizione 4, cosa è nascosto. Posizione 5, consiglio o probabile esito. Questo formato offre una visione ampia ed è adatto per domande complesse.
Come leggere le carte: passo dopo passo
Primo: guarda la carta in silenzio, prima di guardare il significato. Cosa vedi? Cosa senti? Qual è il primo pensiero? Questo è ciò che conta di più. Secondo: leggi il significato classico della carta. Confrontalo con la posizione nella stesura: la stessa carta nella posizione "cosa aiuta" e "cosa ostacola" dirà cose diverse. Terzo: guarda tutte le carte insieme. Quale seme è più presente? C'è un arcano maggiore? Di cosa parla questa piccola storia nel suo insieme?
Quanto spesso si può divinare
Non ci sono regole rigide, ma c'è buon senso. Non dovresti divinare la stessa situazione più volte al giorno: le carte diranno la stessa cosa o daranno risultati confusi. È meglio annotare la stesura, dare tempo alla situazione e tornare alla domanda dopo alcuni giorni o quando qualcosa cambia. Prova a fare una stesura proprio ora nel nostro Tarocchi online.
Prova la stesura di Tarocchi online
Scegli le carte e ricevi un'analisi della tua situazione subito.
Fare uno spreadDa dove iniziare la divinazione con i Tarocchi per principianti?
Inizia con la carta del giorno: ogni mattina estrai una carta e poni la domanda "Cosa è importante sapere per oggi?". Annota e confronta la sera con la realtà. Dopo un mese inizierai a comprendere il linguaggio delle carte in modo intuitivo, senza dover memorizzare i significati.
Hai bisogno di imparare a memoria tutte 78 le carte?
No, e proprio questo spaventa ingiustamente i principianti. Inizia a studiare 22 gli arcani maggiori: appaiono più spesso e portano il significato più forte. Gli arcani minori imparali gradualmente, attraverso la pratica. La regola principale: prima guarda la carta con i tuoi occhi, poi apri il significato. Col tempo i significati si ricorderanno da soli.
Si può fare divinazione senza un mazzo speciale?
Per iniziare va bene qualsiasi mazzo classico di 78 carte. Il più popolare per l'apprendimento, il Tarocchi di Waite-Smith, è su cui sono scritti la maggior parte dei libri e i significati sono intuitivamente comprensibili. Scegli il mazzo le cui carte ti piacciono visivamente: è più piacevole e facile lavorarci.
Cosa fare se la carta non è chiara?
Innanzitutto, guardala in silenzio e annota la prima sensazione. In secondo luogo, leggi il significato classico e applicalo alla tua situazione. In terzo luogo, annota il tuo spread in un quaderno e torna a rileggerlo dopo qualche giorno. Spesso le carte si rivelano retrospettivamente.